Copiare Citare Creare

copiare non è la strada giusta, citare è la soluzione più umile, creare è magia
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Copiare è alla portata di tutti, citare simboleggia umiltà, creare è magia. In quale di queste azioni ritrovi il tuo modus operandi? Leggi fino alla fine questo articolo per iniziare a lavorare come un professionista del settore matrimoni.

Premessa

Prima o poi sarebbe arrivato il giorno di questo articolo. Ho scelto di farlo coincidere con il primo dei tanti che pubblicherò nella sezione # wedding designer così partiamo subito con il piede giusto. E visto che l’argomento è molto ampio, oggi vi darò solo delle pillole di riflessione per iniziare a distinguere il modo di lavoro e la figura professionale. Ritroverete molti di questi punti nei prossimi articoli legati al wedding design e anche nelle interviste che inizieranno da settembre con ospiti incredibili che daranno un contributo prezioso |per il momento non vi posso ancora accennare i loro nomi, ma sono wedding planner che non potete non conoscere e nel caso so che le amerete a prima vista, ne sono certa.|

Copiare | Citare | Creare

Se devi copiare fallo bene! Perché a differenza di citare e creare, copiare potrebbe essere la strada più difficile. Ricorda che copiare ti darà meno fama e più dolori.

Analizziamo le tre azioni:

  • copiare quante volte una futura sposa ti mostrerà una foto da Pinterest o tu ne assemblerai qualcuna per far capire lo stile dell’evento? Fin qui non c’è nulla di sbagliato, anzi usa quel meraviglioso raccoglitore di immagini di matrimoni che è Pinterest, ti spiegherò come usarlo in modo saggio. Però prendere una foto e chiedere ai fornitori di riprodurre esattamente quello che mostra non è professionale, vuol dire che non hai fatto una ricerca dei gusti della coppia, delle loro caratteristiche, lo stesso vale per la location. Inoltre perché io sposa dovrei pagare per avere quello che hanno già avuto altri? O ancora più importante perché non dovrei rivolgermi a chi l’ha già creato? E qui avrai la risposta pronta e mi dirai che a lei piace così. Nulla da obbiettare se non che forse sei tu che non hai trasmesso a lei l’importanza di partire da un’idea e farla diventare un progetto* su misura
  • citare è il gesto corretto da fare quando un progetto non è tuo. Non per forza l’hai copiato da qualcuno, semplicemente è più opera del catering e del fiorista che tuo. Tu hai semplicemente trovato i fornitori perfetti per quel matrimonio (sempre che non fossero anche questi conoscenti della sposa). Comunque sia il merito va condiviso. Non preoccuparti se altri sposi leggeranno i nomi dei fornitori e se andranno da soli sarà solo perché non hanno capito o non hai trasmesso loro le caratteristiche del tuo lavoro.
  • creare è l’azione che richiede più conoscenza non solo in materia di matrimoni ma anche di vita. Sappi che i veri designer in Italia si contano al momento sulle dita delle mani. Creare significa avere nella memoria così tante informazioni e la capacità di selezionarle per creare un insieme unico ed ogni volta straordinariamente ambientato al luogo e perfettamente in sintonia con la coppia.
  • ci sarebbe anche l’ispirazione ma ne parliamo in un altro articolo

*per ora tieni a mente che la moodboard non è il progetto poi dedicherò un articolo a spiegarti il perché.

Se stai per progettare i tuoi primi matrimoni

Detto ciò avrai capito che copiare non va bene mentre se resti tra il citare e il creare sei sulla buona strada. Con il tempo imparerai ad assemblare gli elementi, sarai tu a chiedere al fiorista di quel fiore piuttosto che di quell’altro e sarai in grado di capire che in un luogo sta meglio un arredo vintage invece di uno country… con un po’ di attenzione potrai quasi far sognare un intero menu di stagione già dal primo appuntamento… ne parleremo a fondo.

Wedding planner o wedding designer, questo è il dilemma

Wedding planner o wedding designer? Ognuno dà la sua interpretazione. A mio avviso un professionista può gestire il planning e il design dell’evento per intero, ma chi è alle prime armi forse dovrebbe specializzarsi prima nel planning e nel frattempo chiedere supporto a chi può dargli aiuto nel design. E qui subentrano i fornitori, ma il come selezionarli lo vediamo in una prossima occasione. Restiamo sul tema.

Il design dell’evento è strettamente legato al wedding planner perché nel momento in cui si crea la squadra dei fornitori e bene essere in grado di saper riconoscere quali tra questi sono più in linea con il progetto. Non è detto che lavorerai da solo, magari sarete un team nel quale ognuno è specializzato nella sua parte, ci sarà chi è più verso il planning, chi tende più al design e chi mette in fila tutti con il coordinamento. Poi ci saranno quelle occasioni dove il designer sarà una figura esterna e detterà le regole di spazi, accessori e allestimenti ma questi sono rari casi e difficilmente si presentano per primi quindi per ora non spaventiamoci e proseguiamo.

“Che bel lavoro che fai!”

“Che bel lavoro che fai!” quante volte abbiamo sentito questa frase e quante abbiamo pensato “Vero, bello ma sai in cosa consiste?” Consiste in ore ed ore, se non giorni interi di ricerca tra telefonate, mail, fornitori, moodboard, progetti e allestimenti. Per poi in un solo giorno vedere montare e smontare tutto. Perchè per quelle 8/10 ore di effetto wow tu lavorerai un anno. Ecco questo è il lavoro!

Ancora qualche riga in merito a copiare, citare o creare

Un appunto per i tuoi biglietti da visita: puoi definirti come wedding planner e designer oppure scrivere che ti occupi di wedding planning e design. Ma se scrivi wedding planner e design non vuol dire nulla!

Utilizzare i termini corretti da subito ti permetterà di far comprendere meglio il tuo lavoro. E non escludere di dirlo in italiano: “pianifico e progetto matrimoni” di sicuro risulterà più chiaro e comprensibile. Inoltre se non parli inglese stai attenta anche all’uso degli hashtag.

Desidero chiudere questo articolo con un argomento che mi sta molto a cuore, il professionista dietro le quinte, cioè tu. Troppo spesso ho visto copie di siti, di lavori, di presentazioni e non ho mai compreso che vantaggio si possa trarre dal fingersi qualcun altro. O peggio ancora, spesso mi è balenata per la mente l’idea che tu stesso non sappia descrivere chi sei, non ti conosci, non riesci a trasmettere la tua filosofia e il motivo per cui una coppia dovrebbe scegliere te piuttosto che un altro. Quando ti presenti che sia la bio di Instagram, il tuo sito o un appuntamento, descriviti rispondendo a queste tre domande:

  • chi sei?
  • cosa fai?
  • perché dovrebbero sceglierti?

Sii te stesso ed esternalo al mondo!

Il mio è un invito a ricordare che il design fa parte anche di tutta la tua presentazione. Il tuo sito, i font e la palette colori che userai, il tono che deciderai di dare alla tua comunicazione, il tuo mostrare te stesso, non possono ricordare un’altra persona, devi essere tu quello dietro a tutte queste voci. Una coppia di futuri sposi si innamorerà prima di te e poi del progetto che gli mostrerai e prima ancora sarà arrivato a te perché ha visto ciò che dagli altri non ha trovato. Tutto deve parlare di te, di nessun altro, altrimenti sarai sempre paragonabile e quindi anche scartabile in favore di qualcuno che vince per esperienza.

C’era un volta…

Quando aprii il mio Salotto degli Eventi sul biglietto dell’inaugurazione scrissi:

„Per essere insostituibili bisogna essere unici.“ — Cit.  Coco Chanel

Non era un vanto ma un monito, un po’ come la promessa/premessa che ti ho fatto per questo blog, essere unici, veri e chiari apre molte porte. Ora scegli tu se copiare, citare o creare.

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